VITERBO Capoluogo di 60.000 abitanti, un tempo sede Pontificia, fulcro commerciale di tutta la provincia.
Noto per il meraviglioso Quartiere medievale di S.Pellegrino, il Palazzo dei Papi, i siti archeologici di Castel d'Asso e Ferento di epoca etrusco-romana. Presso i vari musei (Civico, Nazionale, della Ceramica, del Sodalizio di S.Rosa e Colle del Duomo) è possibile ripercorrere interessanti secoli di storia mentre, grazie alla presenza dell'Università d'Agraria della Tuscia, un meraviglioso Orto Botanico situato a ridosso delle sorgenti termali del "Bulicame" consentirà di passare attraverso preziose ricostruzioni ambientali, da un continente all'altro.
Il tradizionale trasporto della "Macchina di S.Rosa", alta 30 m. e portata in spalla da 100 uomini chiamati "Facchini", avviene la sera del 3 settembre lungo il suo storico percorso e rappresenta il momento più emozionante del settembre viterbese, dedicato ai festeggiamenti della Santa. |
CIVITA DI BAGNOREGIO Bagnoregio ha vissuto in passato la presenza di moltissime civiltà importanti, fra cui quella Etrusca e Romana, subendo le lotte ed i saccheggi dovuti alle invasioni delle popolazioni barbare. Sede vescovile antichissima, visse sotto lo Stato Pontificio e in seguito fu donata alla nobile famiglia dei Monaldeschi. Uno dei luoghi da visitare più incantevole e famosa è indubbiamente Civita di Bagnoregio, definita da Bonaventura Tecchi "città che muore". Posta su un colle e isolata dal paesaggio circostante, Civita si raggiunge grazie ad un ponte sospeso, tramite il quale si arriva al piccolo borgo arroccato. Civita di Bagnoregio è uno fra i luoghi più suggestivi di tutta la Tuscia, per i paesaggi assolutamente unici che spaziano dalle valli dei calanchi sottostanti per raggiungere magnificamente gli appennini posti come suo sfondo.
Da visitare la Chiesa di S. Agostino, edificio in stile romanico-gotico risalente al 1735 e ricca di tavole e affreschi, la Cattedrale (forse del V sec. d.C.) dedicata in passato alla Madonna della Neve e la Chiesa di S. Bonaventura con cupola neoclassica. |
ITINERARI ETRUSCHI La Tuscia ha origini antichissime. I periodi geologici tra il Pliocene e l'Olocene hanno caratterizzato la sua completezza ambientale dovuta ad imponenti fenomeni tettonico-vulcanici.
Le prime testimonianze di una civiltà risalgono al periodo Protovillanoviano e Villanoviano (X-VIII sec. a.C.), seguito dal periodo etrusco (VIII ? I sec. a.C.) e successivamente da quello romano e medievale periodi, questi ultimi, molto importanti e ricchi di storia che hanno impreziosito l'architettura delle nostre città. Innumerevoli sarebbero i siti da visitare ma dovendo consigliare all'ospite dove osservare la massima espressione di testimonianze etrusche, proponiamo certamente Tuscania, l'antica cittā di Vulci e Castello-museo della Badia, Tarquinia, massimo centro per presenza di tombe etrusche, alcune meravigliosamente dipinte e conservate, i cui reperti sono custoditi al Museo allestito presso il Palazzo Vitelleschi.
Sul litorale, i resti del porto etrusco Gravisca (VI sec. a.C.), successivamente utilizzato dai romani e denominato "Porto Clementino". Un altro sito di assoluto fascino č Norchia, una monumentale necropoli scavata nel tufo con impressionante grandiositā architettonica, raggiungibile percorrendo la strada da Tarquinia verso Vetralla, seguendo le indicazioni presenti dopo Monteromano. |
ORVIETO A 16 Km. di distanza da Bolsena, raggiungiamo Orvieto. Costruita in posizione difensiva su una rupe di tufo, anch'essa di origine vulcanica, offre al visitatore un centro storico turisticamente vissuto e accogliente con il maestoso Duomo di Orvieto la cui facciata decorata a mosaici, si riconosce a chilometri di distanza mentre si percorre la strada che conduce alla cittadina. In questo Duomo sono custodite le Reliquie ed altri frammenti del pavimento macchiato di sangue durante l'evento del Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1263 a Bolsena.
Altro sito di grande interesse turistico è rappresentato dal "Pozzo di S.Patrizio", raggiungibile fino alla sua massima profondità attraverso una doppia scala a spirale illuminata da 72 finestre (disegno di Sangallo il Giovane). Lo shopping è rappresentato da ceramiche decorate e vino D.O.C. |
TERME E RELAX La presenza nel Comune di Viterbo di sorgenti di acque sulfuree, hanno consentito di sviluppare centri termali di alto valore curativo e di puro e piacevole relax.
Oltre alla Grande Piscina Termale delle Terme dei Papi, è possibile usufruire di tutti i servizi (grotta naturale, massaggi, cura e benessere per il proprio corpo), anche per brevi o occasionali soggiorni. |